L'intelligenza artificiale ha rivoluzionato il panorama delle superfici di attacco. Ha cambiato il modo in cui gli aggressori agiscono e il modo in cui difendiamo i sistemi. Inoltre, sta cambiando il modo in cui i consigli di amministrazione devono affrontare l'intersezione tra l'adozione dell'intelligenza artificiale, la sicurezza delle identità e il ripristino.
I vostri dirigenti aziendali stanno correndo ai ripari per adottare l’IA generativa e agentica, con l’obiettivo di accelerare i tempi e ottenere nuove efficienze. Man mano che la vostra azienda punta sempre più sugli agenti, punta sempre più sul vostro “identity fabric”. Utilizzate questa checklist per assicurarvi di essere pronti.
Una gestione efficace delle crisi informatiche non si basa su documenti o modelli di maturità. Scopri i comportamenti, le strutture e le capacità che consentono di ottenere risultati positivi, anche quando mancano informazioni, i sistemi si comportano in modo imprevisto e i team devono adattarsi in tempo reale.
La vostra "Minimum Viable Company" va oltre i sistemi on-premise e si estende al cloud. Ciò significa che la protezione delle identità deve coprire l'intero tessuto identitario e che la vostra piattaforma di risposta alle crisi deve consentire il coordinamento anche quando tale tessuto identitario è compromesso. Scoprite come le lezioni apprese si traducano in misure proattive.
Qual è la vostra "Minimum Viable Company"? In che modo è collegata all'identità e come potete garantirne il ripristino nel caso in cui si verifichi lo scenario peggiore? Seguite il percorso di un'azienda fittizia, dalla violazione al ripristino, per capire perché il sistema di gestione delle identità deve essere al centro del vostro piano di resilienza informatica.
Quando i team non riescono a comunicare, assegnare compiti, monitorare la situazione e adattarsi in tempo reale, i loro piani di risposta alle crisi falliscono. Scopri perché un centro di comando virtuale centralizzato è fondamentale per la resilienza informatica.
La maggior parte delle organizzazioni ritiene di essere pronta ad affrontare le crisi informatiche perché dispone di piani di risposta agli incidenti, procedure operative e simulazioni teoriche. Tuttavia, questi strumenti spesso si rivelano inadeguati di fronte alla complessità della realtà. Ecco cosa occorre mettere in atto invece.